No ad una nuova Sapro per il centro storico
Creare una Stu, una società di trasformazione urbanistica, che acquisti immobili commerciali in centro per destinarli alla riqualificazione? La proposta della Confesercenti, avanzata nel più generale dibattito sul centro storico, lascia perplessi i consiglieri dell’Italia dei Valori. L’idea sarebbe quella di costituire una società che operi sul mercato per guidare le scelte urbanistiche nel centro. E da Tommaso Montebello, capogruppo dei dipietristi arriva un sostanziale no.
Dice Montebello: “Solo la settimana scorsa il consiglio comunale è dovuto intervenire per ripianare il debito di Sapro, la cui funzione è praticamente identica a quella proposta da Confesercenti.
Una proposta del genere si scontra alla logica di mercato, dato che se le STU si sostituiscono ai privati i prezzi degli immobili non possono fare altro che ricominciare a salire, inoltre andrebbe ad impiegare capitale pubblico che in questo momento non è disponibile”.
Ma apre il consigliere: “Il problema del caro affitti che affligge il centro, denunciato da Confesercenti, è reale. La scarsa appetibilità dei locali vuoti, spesso inadeguatamente mantenuti dai proprietari, non sembra avere riflessi sulla flessione del prezzo. L’amministrazione deve trovare tutti i sistemi per agevolare l’ingresso di nuove attività commerciali in centro, come disincentivare i proprietari dal tenere le vetrine vuote, come aveva proposto l’assessore Maltoni”.