Il coraggio ed il suicidio

Oggi, giorno del funerale di Don Gallo, voglio portare alla vostra attenzione le storie di Carolina e Davide.

Due storie totalmente diverse che mi hanno colpito profondamente, accomunate unicamente dal dolore, dalla sofferenza, dall’umiliazione, dall’isolamento, dalla morte, dal suicidio e dall’incapacità della nostra società di comprendere i protagonisti.

Carolina, 14 anni, il 5 Gennaio 2013 decide di farla finita e sceglie il salto nel vuoto lanciandosi dal terzo piano della sua casa di Novara, voleva volare via da quella vita. I giornali allora titolarono “tutta colpa dei bulli”, oggi le indagini della magistratura fanno emergere una realtà molto più brutale. Come potete leggere qui Carolina non si è suicidata perchè dei bulli la deridevano per il suo aspetto, il suo carattere, il suo modo di fare. Carolina è stata violentata e ripresa da sei suoi coetanei che non contenti, dopo la violenza sessuale hanno continuato a violentarla con le parole, fino a quando lei non ha messo fine a tutto.

Davide, 17 anni, probabilmente molte volte ha guardato fuori dalla finestra di camera sua come ha fatto Carolina il 5 Gennaio probabilmente, immaginando se stesso salire sul cornicione e gettarsi nel vuoto. A differenza di Carolina lui non ha trovato il coraggio, non ne conosco il motivo, so solo che un altro suicidio lo ha spinto a reagire ed a scrivere una lettera al Direttore di Repubblica in cui non chiede molto, chiede solo solo di esistere, solo di poter amare. Già perchè in Italia gli omosessuali non possono amare, non possono sposarsi, non possono vivere una vita normale, in Italia l’amore omosessuale non esiste. La lettera in questione, unica alternativa di Davide al suicidio come lui stesso scrive, è stata ispirata dal suicidio di Dominique Venner, 78 anni, che si è sparato in bocca nella chiesa di Notre-Dame per protestare contro i matrimoni tra omosessuali. Come scrive Davide nella lettera “il vero coraggio non è suicidarsi alla soglia degli ottanta anni ma sopravvivere all’adolescenza con un peso del genere, con la consapevolezza di non aver fatto nulla di sbagliato se non seguire i propri sentimenti, senza vizi o depravazioni.”

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3 risposte a Il coraggio ed il suicidio

  1. sofia scrive:

    Bell’articolo, ma concordo con chi dice… si spera sempre che alla fine vada tutto per il meglio!

  2. angela scrive:

    Complimenti, questo post ha davvero stimolato il mio interesse.

  3. alessia scrive:

    Questo e’ il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che però in realta’ vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si e’ parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!

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