Autovelox e legalità

Da oltre due mesi una testata locale si occupa quotidianamente dell’autovelox di Villa Rovere, montando una campagna mediatica anomala che non trova riscontro in nessun altro organo di informazione. Negli ultimi giorni si è arrivati addirittura ad evidenziare ed enfatizzare la vicenda di alcuni autisti di autobus “vittime” di contravvenzioni per eccesso di velocità. In questo come in tanti altri casi il rischio è quello trasmettere ai cittadini un messaggio sbagliato, facendo passare i colpevoli per vittime e giustificando comportamenti che non possono essere tollerati, sopratutto da chi eroga un servizio pubblico e trasporta cittadini.
Sicuramente è legittimo contestare la regolarità tecnica ed il posizionamento dell’autovelox,del resto è la stessa legge a conferire ai cittadini questa facoltà, però non possiamo accettare il messaggio strisciante per cui se la multa viene annullata l’infrazione non c’è stata. Superare i limiti è sbagliato, a prescindere se l’eccesso di velocità sia di un chilometro o di cinquanta. Dovremmo interrogarci piuttosto sul perché il numero delle infrazioni contestate è così elevato, e sul perché invece di condannare chi trasgredisce va in scena la classica auto assoluzione all’italiana dal motto “così fan tutti”.
Ci si chiede continuamente perché la cultura dell’illegalità sia così difficile da estirpare nel nostro paese, forse la risposta è abbastanza semplice ovvero si trova sempre una giustificazione ai propri comportamenti quando sono sbagliati, chiedendo solo agli altri di rispettare le regole.
Tutti dobbiamo impegnarci affinché questa nostrana pericolosa abitudine venga abbandonata. Le regole vanno rispettate e se non si condividono bisogna battersi per cambiarle.
Il Comitato spontaneo sorto a Castrocaro è un importante segnale che politici e media non devono ignorare. Non vorremmo però che l’ossessivo tam tam mediatico sostenuto di alcuni giornali alteri il normale dibattito politico a Castrocaro, dove già si respira aria di campagna elettorale. La cortina fumogena sollevata dalla questione autovelox sta garantendo agli amministratori della giunta di centro destra di Castrocaro la possibilità di sottrarsi al render conto di un’azione di governo debole e poco incisiva.
Nonostante gli sforzi di alcuni, la stragrande maggioranza dei cittadini per fortuna pensa che chi commette un’infrazione, a Villa Rovere come a Cortina, debba pagare. Un vero plauso piuttosto va a quei cittadini che nonostante tutto pagano la multa senza ricorrere al giudice di pace o protestare perché in cuor loro sanno, a prescindere delle questioni burocratiche, di aver sbagliato.

Questa voce è stata pubblicata in Comunicati, Forlì e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Autovelox e legalità

  1. Adelchi Perugini scrive:

    Premetto di essere uno di quelli che passa spesso da Villa rovere e fin ora non ho preso multe perchè ho sempre rispettato il limite. C’è da dire però che il limite in certi posti è ridicolo. Nel caso specifico l’autovelox è posto in USCITA dal centro abitato anzichè in entrata. Da ciò risulta chiaro che l’autovelox non è stato montato in quella posizione per ragioni di sicurezza ma solo per FARE CASSA. Il limite in quel tratto potrebbe essere tranquillamente elevato a 70 Km./h senza incidere minimamente sulla sicurezza. Sarà sbagliato il messaggio che giustifica comportamenti sbagliati ma è altrettanto sbagliato fare REPRESSIONE con sistemi PUNITIVI che nulla hanno a che fare con la sicurezza ma servono solo a sottrarre soldi dalle tasche dei cittadini imponendo regole sbagliate.

  2. stefano scrive:

    Il diritto di contestazione è un giudizio democratico che il cittadino ancora può fare NON TOGLIETICELO
    Il limite dei 50 orari sono stati apposti negli anni quaranta quando ancora vi erano i motori a carbone. Bisogna aggiornarsi.

  3. Arturo Marezzi scrive:

    Si sa, siamo un popolo di lamentoni, non va mai bene niente, siamo indifferenti a ogni soppruso fino a che possiamo aggirarlo ma, a mio avviso, la collocazione di certi autovelox ravvisano veramente la volontà di fare cassa. Sono rilevatori fissi che controllano 50 metri di strada e che una volta individuati, prima e dopo non contano più niente. Quelli che ci capitano è solo perchè non sono stati attenti. Non hanno funzione di dissuasione in quanto non rilevabile immediatamente e quindi non fanno opera di prevenzione. Insomma, se uno supera il limite in quel rettilineo proprio di via del Partigiano viene multato, se imbocca la rotonda successiva ai 100 all’ora va bene…Rimango molto scettico sull’utilità sociale di sti arnesi, se poi il comune incassa oltre un milione di euri, be, mi sa tanto di una specie di tassazione occulta….
    Bisogna comunque rispettare i limiti, anche quelli a volte incomprensibili.
    Saluti

  4. Condivido i vostri commenti, sicuramente in alcuni tratti di strada i limiti non sono idonei(lo abbiamo visto in via Costanzo II dove da 50 sono stati successivamente innalzati a 70), inoltre l’autovelox non garantisce più di tanto la sicurezza perché molti rallentano 50 metri prima ed accelerano 50 metri dopo.
    Il vero problema è la mentalità, fare prevenzione sulla strada è difficilissimo, del resto quello che vale per gli autovelox vale anche per la pattuglia che ti ferma. Purtroppo molti cittadini invocano la sicurezza stradale dopo che gli incidenti ci sono stati.

    p.s. Non so perché l’autovelox sia stato posizionato dopo il centro abitato e non prima, una delle possibili motivazioni può essere legata proprio al fatto che la gente rallenta 50 metri prima e riaccelera subito dopo, essendoci il centro abitato nei 50 metri prima le auto teoricamente rallentano quando attraversano il centro, mentre dove l’autovelox è posizionato prima dei centri abitati gli automobilisti riprendono immediatamente a premere sul gas e quindi ci sono più possibilità che attraversino il centro abitato ad una velocità maggiore.

I commenti sono chiusi.