Tommaso Montebello

Mobile imbottito: basta ipocrisie

Inserito da Montebello Tommaso il giovedì 3 giugno 2010

“Basta ipocrisie, se il settore del mobile imbottito oggi è in ginocchio la colpa è sopratutto di quegli imprenditori senza scrupoli a cui poco importa se i propri terzisti sono schiavisti o rispettano la legge. Le regole esistono per tutelare tutti creando condizioni di libera concorrenza, dove viene premiato il più bravo e non il più disonesto come accade ora. Non sono bastate le denunce di numerosi operatori del settore come Elena Ciocca e Manuela Amadori, poco importa se tanti laboratori onesti stanno chiudendo, agli imprenditori senza scrupoli interessa solo il margine tra il prezzo d’acquisto e quello di vendita”.

Sul mobile imbottito interviene anche Tommaso Montebello, capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio comunale a Forlì, che sostiene come “le istituzioni, Comune in primis, devono aumentare fortemente i controlli che, allo stato attuale, sono del tutto insufficienti”.

“Solo questo però non basta – continua l’esponente dell’IDV – infatti se non sono le aziende stesse a comportarsi eticamente, ripudiando chi sfrutta il lavoro clandestino e verificando chi lo esegue per loro, la situazione non si risolverà mai. Per ogni laboratorio chiuso a seguito di accertamenti se ne riaprirà un altro senza alcun problema fintanto che ci saranno imprenditori disposti, per avidità, ad acquistare da loro piuttosto che da chi onestamente rispetta le regole”.

“Deve finire questa vergognosa situazione in cui chi perde è sempre l’onesto! La politica deve trovare dei metodi efficaci per mettere di fronte queste imprese alle loro responsabilità. Non possono continuare ad avvalersi impunemente di questi moderni schiavifici, laboratori sicuramente regolari sulla carta, dove però i dipendenti vengono sfruttati come accadeva all’inizio del 900″ conclude Montebello.

da http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/6/3/162828/

Inserito in: Comunicati, Forlì, Politica Locale.

I commenti sono chiusi.